In che modo la normativa sui dati modifica il rapporto con un fornitore di servizi di fiducia?
Fino all’entrata in vigore della legge sui dati, la gestione degli archivi elettronici e delle prove digitali si basava principalmente sulle clausole contrattuali e sulle prassi di mercato. D’ora in poi, gli utenti godranno di diritti espliciti, direttamente opponibili ai fornitori di servizi.
La legge si applica ai fornitori di servizi che detengono e trattano dati per conto dei propri clienti, in particolare nell’ambito dei servizi di archiviazione elettronica, di marcatura temporale o di gestione delle prove digitali. Essa rafforza in particolare i seguenti diritti:
- Un diritto di accesso effettivo agli archivi, ai metadati e alle prove digitali;
- Il diritto di recuperare e condividere i dati con soggetti terzi di propria scelta;
- Una tutela contro gli ostacoli tecnici o contrattuali ingiustificati che potrebbero limitare l’esercizio di tali diritti.
Tale quadro giuridico afferma chiaramente che i dati professionali affidati a un fornitore di servizi rimangono sotto il controllo del loro utente, il quale deve poter disporne liberamente, a condizioni eque e trasparenti.
I vostri diritti concreti: accesso, recupero e portabilità dei dati
Recuperate i vostri dati in tutta semplicità
Uno dei contributi fondamentali della legge sui dati risiede in un diritto effettivo al recupero. In pratica, gli utenti possono richiedere, in qualsiasi momento e senza dover giustificare la propria richiesta, la restituzione di tutti i dati che hanno affidato a un fornitore di servizi: archivi elettronici, marcature temporali qualificate, metadati e catene di prova. La legge impone che tali dati siano forniti in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da un computer, al fine di consentirne l’utilizzo, la conservazione o la trasmissione senza un’eccessiva dipendenza da un determinato ambiente tecnico.
I fornitori di servizi possono fatturare tali operazioni solo nella misura in cui le spese siano strettamente limitate ai costi tecnici effettivi, trasparenti, proporzionati e non discriminatori, conformemente all’articolo 9 della legge sulla protezione dei dati.
Condividete i vostri dati in tutta sicurezza
La legge sui dati introduce un concetto rivoluzionario nel settore dei servizi di fiducia: la portabilità dei dati. Questo principio, già noto nell’ambito del GDPR per i dati personali, viene ora esteso ai dati professionali e alle prove digitali. Gli utenti possono così recuperare i propri dati per trasferirli a un altro fornitore o per consentirne il riutilizzo da parte di terzi, senza ostacoli ingiustificati.
Tale diritto è fondamentale per garantire la libertà di scelta, evitare situazioni di lock-in tecnologico e favorire la continuità operativa. Riguarda sia gli archivi che gli elementi di prova digitali necessari alla tutela dei diritti o alla conformità normativa. Sia che utilizziate i nostri servizi di archiviazione elettronica, di marcatura temporale qualificata o di gestione delle prove digitali, manterrete il pieno controllo delle vostre risorse digitali.
Segreto commerciale e proprietà intellettuale: un quadro normativo equilibrato
La legge sui dati riconosce che alcuni elementi, quali gli algoritmi proprietari o i dati derivati, possono rientrare nel segreto commerciale e beneficiare di una protezione specifica. Tuttavia, tale protezione non è assoluta: deve essere proporzionata, documentata e giustificata, al fine di non ledere i Suoi diritti. Qualsiasi restrizione deve essere proporzionata, chiaramente giustificata, documentata e non deve ledere i diritti fondamentali degli utenti sui propri dati.
Tale quadro impone una netta distinzione tra i dati di proprietà dei clienti e gli elementi che rientrano nelle tecnologie interne dei fornitori, al fine di garantire la trasparenza e la certezza del diritto.
Anticipare e attuare la legge sui dati
Per gli utenti, la legge sui dati offre un quadro normativo che garantisce protezione e ordine. Per i fornitori di servizi di fiducia, essa comporta la formalizzazione delle procedure di accesso, esportazione e tracciabilità, nonché un chiarimento delle condizioni per l’esercizio dei diritti.
Tale normativa contribuisce a rafforzare la fiducia nell’ecosistema dei servizi di prova digitale, conciliando la sovranità dei dati, la certezza del diritto e elevati requisiti tecnici.
Domande frequenti
Posso recuperare l’intero contenuto del mio archivio in qualsiasi momento, senza dover fornire alcuna motivazione?
Sì, la legge sulla protezione dei dati riconosce un diritto permanente di accesso e di recupero dei dati professionali affidati a un fornitore di servizi. Tale diritto può essere esercitato in qualsiasi momento, senza obbligo di giustificazione, e riguarda in particolare gli archivi elettronici, i timbri temporali qualificati, i metadati e le relative catene di custodia. I dati devono essere restituiti in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da un sistema informatico, che ne consenta l’utilizzo o la trasmissione a terzi.
In quali formati devono essere forniti i miei dati?
La legge prevede che i dati siano forniti in formati aperti o ampiamente diffusi, documentati e utilizzabili senza un’eccessiva dipendenza da una tecnologia proprietaria. L’obiettivo è garantire un effettivo riutilizzo dei dati, sia che si tratti della loro conservazione interna, della loro verifica, della loro trasmissione a terzi o della loro migrazione verso un altro fornitore.
È possibile addebitare un costo per il recupero o l’esportazione dei dati?
Sì. L’articolo 9 della legge sui dati riconosce che alcune operazioni relative all’accesso, all’esportazione o alla restituzione dei dati possono comportare costi tecnici significativi. A tal proposito, la legge autorizza la fatturazione di tali operazioni, a condizione che le spese siano trasparenti, proporzionate, non discriminatorie e strettamente limitate ai costi effettivamente sostenuti. Qualsiasi tariffazione dissuasiva o forfettaria ingiustificata è contraria allo spirito del testo.
I miei dati sono protetti da accessi non autorizzati?
Sì. La legge impone l’adozione di misure tecniche e organizzative adeguate al fine di prevenire qualsiasi accesso, divulgazione o utilizzo illegale dei dati. Tali misure comprendono, in particolare, la crittografia, la tracciabilità degli accessi, rigorosi controlli di autorizzazione e meccanismi di rilevamento degli accessi non autorizzati.
Posso trasferire i miei dati a un altro fornitore di servizi?
Sì. La legge sulla protezione dei dati garantisce il diritto alla portabilità dei dati professionali. Potete recuperare i vostri archivi e le vostre prove per trasferirli a un altro fornitore di servizi o per farli riutilizzare da una terza parte, senza ostacoli tecnici o contrattuali ingiustificati.
Tale diritto mira a prevenire situazioni di blocco tecnologico e a garantire la continuità delle attività.
Posso condividere i miei archivi con terzi (avvocati, revisori, partner)?
Sì, gli utenti mantengono il pieno controllo dei propri dati e possono condividerli con soggetti terzi di loro scelta, in particolare a fini legali, di conformità o di revisione. I fornitori devono consentire tali utilizzi, purché siano rispettati i requisiti di sicurezza, tracciabilità e integrità dei dati.
Conclusione: i vostri dati, il vostro controllo, il nostro impegno
La legge sui dati rappresenta un importante passo avanti per gli utenti professionali dei servizi di fiducia. Essa sancisce i loro diritti, rafforza il loro controllo sui propri dati e disciplina rigorosamente gli obblighi dei fornitori.
Per Evidency, questa normativa costituisce una tappa fondamentale, in linea con l’impegno a favore della trasparenza, della sicurezza e della flessibilità. I dati appartengono ai loro utenti e viene fatto tutto il possibile per consentire loro di disporne liberamente, in tutta sicurezza e senza vincoli.
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