Aspetti da tenere presenti sui contratti in formato elettronico
- Un contratto in formato elettronico ha lo stesso valore giuridico di un contratto cartaceo, a condizione che siano garantite l'identificazione del firmatario e l'integrità del documento (articoli 1366 e 1367 del Codice civile)
- Il regolamento europeo eIDAS armonizza i requisiti in materia di firma elettronica e consente il riconoscimento transfrontaliero dei contratti all'interno dell'UE
- L'assenza di misure di sicurezza espone l'azienda al rischio di contestazioni, falsificazioni e perdita di valore probatorio in caso di controversia
- La marcatura temporale qualificata, il timbro elettronico e l’archiviazione con valore probatorio costituiscono i pilastri tecnici per garantire la durata nel tempo dei vostri contratti in formato elettronico
Che cos’è un contratto in formato elettronico?
La digitalizzazione dei contratti non si limita alla semplice scansione di un documento esistente. Essa comporta una trasformazione completa del ciclo di vita contrattuale.
Definizione e differenza rispetto alla digitalizzazione
Per contratto dematerializzato si intende un accordo giuridico creato, firmato e conservato in formato elettronico, senza ricorrere al supporto cartaceo. Tale definizione va ben oltre la semplice digitalizzazione, che consiste nello scansionare un documento cartaceo esistente per ottenerne una copia digitale.
La distinzione è fondamentale dal punto di vista giuridico. Un contratto digitalizzato rimane una riproduzione il cui valore probatorio dipende dall’originale cartaceo. Al contrario, un contratto nativamente elettronico costituisce l’originale stesso. Il suo valore probatorio si basa sulle garanzie tecniche messe in atto al momento della sua creazione, della sua firma e della sua conservazione.
Quali tipi di contratti è possibile digitalizzare?
La grande maggioranza dei contratti professionali può essere oggetto di digitalizzazione:
- contratti di lavoro (a tempo indeterminato, a tempo determinato, clausole aggiuntive),
- contratti commerciali (vendita, prestazione di servizi, distribuzione),
- contratti di locazione commerciale,
- mandati,
- accordi di riservatezza.
Permangono tuttavia alcune eccezioni. Gli atti relativi alle garanzie reali immobiliari (ipoteche), gli atti di donazione o di testamento, nonché gli atti autentici che richiedono l’intervento di un notaio continuano a essere soggetti all’obbligo della forma scritta su supporto cartaceo.
Qual è il valore giuridico di un contratto in formato elettronico?
Il diritto francese riconosce al contratto elettronico un valore equivalente a quello del contratto cartaceo, a condizione che siano rispettati determinati requisiti. Tale principio di equivalenza si basa su diversi atti normativi complementari.
Il Codice civile: articoli 1366 e 1367
L'articolo 1366 del Codice civile pone le basi per il riconoscimento del documento elettronico: esso «ha lo stesso valore probatorio del documento scritto su supporto cartaceo, a condizione che sia possibile identificare debitamente la persona da cui proviene e che sia redatto e conservato in condizioni tali da garantirne l’integrità».
L'articolo 1367 integra tale dispositivo definendo la firma elettronica. Essa deve consistere nell’«utilizzo di un procedimento affidabile di identificazione che ne garantisca il collegamento con l’atto a cui è apposta». La firma manifesta il consenso del firmatario agli obblighi derivanti dall’atto.
La legge sulla fiducia nell'economia digitale (LCEN)
La legge del 21 giugno 2004 ha gettato le basi del quadro giuridico francese applicabile al commercio elettronico. Essa riconosce la validità dei contratti stipulati per via elettronica e impone obblighi specifici per i contratti B2C: informazioni precontrattuali, conferma di ricezione, diritto di recesso in determinati casi.
Il regolamento europeo eIDAS: un quadro normativo armonizzato
Il regolamento (UE) n. 910/2014, noto come eIDAS, stabilisce un quadro giuridico unificato per le firme elettroniche e i servizi di fiducia all’interno dell’Unione europea. Esso distingue tre livelli di firma: semplice, avanzata e qualificata. Solo la firma qualificata gode di una presunzione di affidabilità equivalente a quella della firma autografa.
Il presente regolamento garantisce inoltre il riconoscimento transfrontaliero delle firme elettroniche tra gli Stati membri, facilitando così la stipula di contratti internazionali all’interno dell’UE.
La sua revisione, nota come eIDAS 2, amplia l'ambito di applicazione dei servizi di fiducia, includendo in particolarel'archiviazione elettronica qualificata tra i servizi riconosciuti a livello europeo.
GDPR e protezione dei dati contrattuali
Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD) si applica ogniqualvolta un contratto contenga dati personali. Il titolare del trattamento deve garantire la sicurezza di tali dati, limitarne la conservazione al periodo necessario e consentire agli interessati di esercitare i propri diritti (accesso, rettifica, cancellazione).
I requisiti affinché un contratto elettronico sia giuridicamente valido
Affinché un contratto in formato elettronico abbia lo stesso valore giuridico di un contratto cartaceo, devono essere soddisfatte tre condizioni cumulative.
L'identificazione affidabile del firmatario
L'articolo 1367 del Codice civile prevede che la procedura di firma consenta di identificare con certezza la persona che si impegna. Tale identificazione può basarsi su diversi meccanismi a seconda del livello di sicurezza richiesto:
- verifica dell'identità tramite e-mail e codice SMS per una firma semplice,
- controllo rafforzato dell'identità per una firma avanzata,
- certificato qualificato rilasciato da un fornitore autorizzato per una firma qualificata.
Quando è una persona giuridica a impegnarsi (e non una persona fisica), il timbro elettronico sostituisce la firma. Esso attesta l'origine del documento e la sua integrità senza identificare un singolo firmatario.
Il consenso informato delle parti
Il consenso costituisce un elemento fondamentale per la validità di qualsiasi contratto (articolo 1128 del Codice civile). In un contesto digitale, sono necessarie ulteriori precauzioni. Il firmatario deve disporre di informazioni chiare sul contenuto dell’impegno prima di firmare.
Per i contratti B2C, la LCEN impone la messa a disposizione delle condizioni generali e la conferma dell'ordine prima del pagamento.
La prova del consenso si basa sulla tracciabilità delle azioni:
- data e ora del clic di conferma,
- registrazione dell'indirizzo IP,
- conservazione della traccia di audit.
L'integrità del documento nel tempo
L'articolo 1366 del Codice civile subordina il valore probatorio del documento elettronico alla sua conservazione «in condizioni tali da garantirne l'integrità». Ciò significa che non deve essere possibile apportare alcuna modifica dopo la firma senza che ne rimanga traccia.
Tale garanzia si basa su meccanismi tecnici:
- impronta digitale (hash) del documento,
- marcatura temporale qualificata che blocca il contenuto in un determinato istante,
- archiviazione con valore probatorio che conservi tali elementi per l’intero periodo di conservazione previsto dalla legge. Tale periodo varia a seconda della natura del contratto: 5 anni dalla cessazione del rapporto per un contratto di lavoro, 10 anni per un contratto commerciale.
I rischi di un contratto digitale non adeguatamente protetto
L'assenza di misure di sicurezza adeguate espone l'azienda a diverse categorie di rischi.
L'usurpazione d'identità costituisce una minaccia reale: un malintenzionato può utilizzare le credenziali di un terzo per stipulare un contratto a suo nome.
La falsificazione dei documenti rappresenta un pericolo altrettanto preoccupante: in assenza di un meccanismo che ne garantisca l’integrità, un contratto può essere modificato dopo la firma (importi, date, clausole) senza che tale alterazione sia rilevabile.
La perdita di valore probatorio in caso di controversia costituisce il principale rischio giuridico. Un contratto di cui non sia possibile dimostrare l’autenticità o l’integrità verrà respinto dal giudice. La giurisprudenza recente dimostra che i tribunali richiedono un fascicolo probatorio strutturato:
- file contenente le informazioni relative alla transazione,
- riferimento comune al contratto firmato,
- attestati di conformità del fornitore.
La mancanza di tracciabilità impedisce di dimostrare la data certa di un impegno o l'anteriorità di un documento.
La mancata conformità al GDPR, dal canto suo, espone l'azienda a sanzioni che possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo globale.
Soluzioni per garantire la sicurezza e la durata nel tempo dei vostri contratti in formato elettronico
Esistono diversi strumenti tecnici che consentono di garantire la validità e la durata nel tempo dei contratti elettronici:
- La firma elettronica, già menzionata, autentica l’identità del firmatario e ne attesta il consenso. Il timbro elettronico certifica l’origine istituzionale di un documento emesso da una persona giuridica. Questi due meccanismi soddisfano il requisito di identificazione previsto dal Codice civile.
- La marcatura temporale qualificata offre una garanzia aggiuntiva determinante. Essa attesta l’esistenza di un documento in un momento preciso e ne fissa il contenuto in modo irreversibile. In caso di contestazione relativa alla data di un impegno o a un’eventuale modifica successiva, la marcatura temporale costituisce una prova tecnica opponibile.
- L'archiviazione elettronica con valore probatorio assicura la conservazione sicura dei contratti per tutta la loro durata legale. Un sistema conforme alle norme (NF Z42-013, ISO 14641) garantisce che i documenti archiviati non possano essere alterati e rimangano accessibili e leggibili nel tempo.
Lista di controllo: le fasi fondamentali per digitalizzare i vostri contratti in tutta sicurezza
Di seguito sono riportate le misure concrete da adottare per garantire la validità dei vostri contratti in formato elettronico:
- Individuare i termini di conservazione previsti dalla legge applicabili a ciascun tipo di contratto (5 anni per i contratti di lavoro dopo la cessazione del rapporto, 10 anni per i contratti commerciali)
- Abbinare la marcatura temporale qualificata e il timbro elettronico ai contratti che comportano rischi finanziari o giuridici significativi
- Verificare la certificazione eIDAS del Suo fornitore di servizi
- Inserire una clausola relativa alla dematerializzazione nelle vostre condizioni generali di vendita o di acquisto
- Verifichi il recupero dei Suoi archivi per assicurarsi di poter redigere un contratto corredato della relativa prova di integrità entro un termine ragionevole
- Documentare la propria traccia di audit conservando le informazioni relative a ciascuna firma: identità del firmatario, data e ora, dispositivo utilizzato
Garantire la sicurezza dei contratti in formato elettronico: una sfida in termini di conformità e competitività
La dematerializzazione dei contratti rappresenta un fattore chiave per la produttività e la competitività delle imprese. La sua attuazione richiede tuttavia una particolare attenzione alle condizioni di validità giuridica: identificazione dei firmatari, acquisizione del consenso, salvaguardia dell’integrità nel tempo.
Le soluzioni di fiducia digitale – firma e timbro elettronici, marcatura temporale qualificata, archiviazione con valore probatorio – consentono di soddisfare tali requisiti, garantendo al contempo la sicurezza dei documenti contro i rischi di frode e contestazione.
Desiderate rendere più sicuri i vostri contratti in formato elettronico? Scoprite le soluzioni Evidency per garantirne il valore giuridico e la durata nel tempo.
Esonero di responsabilità
Le opinioni, le presentazioni, i dati e le stime riportati sul sito web, ivi compreso il blog, hanno esclusivamente scopo informativo e non devono essere considerati come consulenza legale. Per ottenere un parere legale, è necessario rivolgersi a un professionista del diritto nella propria giurisdizione.
L'uso del contenuto di questo sito web, compreso il blog, per scopi commerciali, inclusa la rivendita, è vietato senza il previo consenso di Evidency. La richiesta di autorizzazione deve specificare lo scopo e la portata della riproduzione. Per scopi non commerciali, tutto il materiale di questa pubblicazione può essere citato o ristampato liberamente, ma è necessario un riconoscimento e un link a questo sito web.



